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=
giocosità arguta
(pron. :
eutrapelìa) |
= gratitudine,
ringraziamento
(pron. :
eucharistìa) |
1. La
letteratura religiosa ricorre mai al gioco di parole? Rispondiamo con
un esempio molto puntuale e concreto.
Ai
versetti 3 e 4 del capitolo V della Lettera agli Efesini, San
Paolo (o chi per lui: omaggio-sberleffo alla imperante moda
ipercritica di mettere sistematicamente in dubbio l'attribuzione di
qualsiasi opera) elenca una serie di comportamenti talmente dissonanti
rispetto alla condizione cristiana, da non dover essere neppure
nominati da chi professa tale fede.
L'elenco
si conclude con le espressioni «volgarità, insulsaggini, trivialità».
Il
vocabolo, reso dalla traduzione CEI con trivialità, suona
nell'originale greco eutrapelìa. A questo punto sorge però un
problemino. Sia il grande filosofo antico Aristotele (Etica a
Nicomaco IV, 15) sia il suo commentatore d'eccezione Tommaso d'Aquino
(Commentarium in X libros Ethicae Nicomacheœ) considerano
l' "eutrapelìa" una qualità positiva, una virtù morale
addirittura: è la capacità di essere piacevolmente ed
equilibratamente arguti nella conversazione; oggi diremmo: il sense
of humour.
Ora
si potrebbe pensare che la morale cristiana, più esigente - su tanti
punti - rispetto a quella pagana, condanni, anche qui, un
comportamento che un pensatore antico, non illuminato dalla rivelazione,
elogiava addirittura. Questo però varrebbe per Aristotele; ma per
Tommaso - che su questo punto concorda appieno con l'antico filosofo -
come la mettiamo?
Ci
aiuta a risolvere la questione un altro passo dello stesso Aristotele:
«Poiché la giocosità è molto diffusa e la maggior parte degli
uomini trae piacere dallo scherzo e dalla satira più di quanto si
deve, anche i buffoni (= bomòlochoi) sono
chiamati faceti (= eutràpeloi)». Inutile
ricordare che la 'buffoneria', per Aristotele, è vizio (come
d'altronde, sull'opposto versante, la 'rusticità').
Ipotesi
plausibile: l'autore impiegherebbe qui il termine 'eutrapelìa' in
senso volutamente improprio o, meglio, ironicamente eufemistico. Come
se dicesse: quello che voi chiamate atteggiamento spiritoso, ma a
torto (trattandosi di buffoneria bella e buona). La parola in
questione, insomma, andrebbe letta in questo passo, come se fosse
virgolettata.
Ma
che l'autore sacro sia ben lontano dal condannare qualsiasi forma di
arguzia (anche sana, anche innocente: come farà certo arcigno
ascetismo posteriore) è dimostrato in maniera lampante da quanto aggiunge subito dopo: egli esorta a sostituire il linguaggio
buffonesco con il «rendimento di grazie» (espressione che in greco
suona, come è noto, eucharistìa). Ora, l'assonanza tra eutrapelìa
ed eucharistìa è talmente scoperta che l'avvertirebbe
anche un... sordo: troppo scoperta per non essere intenzionale. Come
se l'autore dicesse: scherzate pure - lo sto facendo anch'io! - ma con
moderazione e, soprattutto, con dignità: la dignità di un vero
cristiano.
Ultimissima
annotazione. Né la traduzione latina (la cosiddetta Vulgata) né
le altre traduzioni moderne si preoccupano di rendere il bisticcio
dell'originale greco. Il latino, in particolare, va al sodo e rende eutrapelia
con scurrilitas. Ed è un peccato: la mancata resa del
gioco di parole impoverisce anche la sostanza dell' insegnamento: la
mutila addirittura.
Ci
chiediamo: si potrebbe conservare il calembour nella traduzione?
Proviamoci: «Nei vostri discorsi evitate, cari cristiani, le
battutacce da taverna, le barzellettacce da caserma. Siate, insomma,
un po' meno 'spiritosi' - tra virgolette - e un po' più spirituali
(senza virgolette)».
Barsanufio
da Cuccurano
romitorio di
Montecerignone
Giugno 2000
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 | 2.
UOMO
SPIRITUALE E UOMO DI SPIRITO
(Dai Fioretti di
Padre Pio)
<< A chi stavi telefonando? >>
Da qualche tempo ormai la signora elena aveva più di un motivo per
nutrire qualche sospetto circa il comportamento
"sentimentalmente" irrequieto del celebre consorte.
<<Ehm... telefonavo... a certi amici. Vorrebbero... vorrebbero
portarmi... in pellegrinaggio da padre Pio>>.
Il grande Beniamino, preso alla sprovvista, non era riuscito a
escogitare, così su due piedi, una frottola un po' più credibile.
<<Oh, guarda! E quando avreste deciso di partire?>> -
incalza, implacabile, la signora.
<<La... la settimana entrante>>. (Tanto, ormai, la
frittata era fatta).
Fu così che, qualche giorno dopo, a S. Giovanni rotondo, il famoso
tenore si trovò faccia a faccia con il celebre frate.
<<CI CHIAMIAMO GIGLI, MA NON SIAMO DEI GIGLI>> !
Col piglio bonariamente burbero che gli era abituale - e anche col suo
altrettanto noto gusto per la battuta - il frate era andato subito
all'osso. Si noti che nessuno gli aveva ancora presentato il cantante
(e la televisione era ancora di là da venire). Dopo un po' i due si
appartano per un colloquio "chiarificatore".
Raccontano le cronache che, da quel giorno in poi, la signora Elena
non ebbe più alcun motivo di essere sospettosa, né alcuna ragione di
(far) pedinare il coniuge illustre.
A laude di Cristo, amen.
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 | 3.
Zeppa (consonantica)
I POVERACCI AL POVERELLO
Francesco, santo sopra tutti umano,
xxxxxyx
Xxxxxx e il popolo italiano!
NB - La soluzione in fondo
alla pagina
|
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4.
Bisenso
IL
SANTO PADRE E I FOCOLAI DI GUERRA
Mentre tu
invochi pace "et Urbi et xxxx",
quelli si scambian là
botte da xxxx.
NB - La soluzione in
fondo alla pagina
|
 | 5. Dopo
un'intera vita trascorsa tra bagordi balordi - eccessi che la
sua redditizia professione gli consentiva ampiamente - l'enigmista, in
zona Cesarini, si ricordò di una pia invocazione che aveva letto tra
le Bazzecole andanti di Anacleto Bendazzi:
MIO DIO,
MI ODIO !
E, affidandosi alla magnanimità dell'Altissimo, Gli rese l'anima.
Comparve davanti a S.Pietro, tutto tremante. E il "Santo-con-le-chiavi",
con aria bonaria (ma anche un po' burbera) sentenziò:
APPROVO L'APPRODO
E gli indicò il cartello direzionale che segnalava PURGATORIO.
|
 | 6. Gloria Dei
homo vivens (S. Ireneo di Lione). In tedesco la frase può essere
resa con discreta approssimazione attraverso questo (non spregevole) cambio
di vocale:
MENSCHENLEBEN = GOTTESLOBEN 
|
 | 7.
TIMOR EST: DàLLI
AL BATTEZZATO !
Non
molti anni fa, Timor Est è stata teatro di una "caccia al
cristiano" di proporzioni dioclezianèe (o hitleriane, se
preferite: alludo a una certa "soluzione finale" di
esecranda memoria).
Visto che in latino timor est significa "c'è il timore
che..." // "c'è il pericolo che...", la situazione
dell'omonima isola-stato dell'arcipelago della Sonda potrebbe essere
latinamente riassunta dalla seguente espressione:
TIMOR EST...
NE CHRISTIANA RELIGIO
PRORSUS ERADICETUR
S.P.Q.R.
E cioè: c'è pericolo che (su quest'isola) il cristianesimo sia completamente spazzato via.
|
 | 8. Il vocabolo
inglese BARN designa in Gran Bretagna il granaio o il fienile,
mentre negli Stati Uniti è sinonimo di stable ed equivale
quindi a stalla.
Per cui la nota affermazione - fonte di stupefatta gratitudine per
ogni credente nel Vangelo - GESU' E' NATO IN UNA STALLA
potrebbe arricchirsi in inglese-americano di un cambio di vocale
neanche troppo sgradevole:
JESUS WAS BORN IN A BARN
P.S. - Esiste già,
del resto, nella lingua inglese la "frase fatta" born in
a barn. A chi, specialmente nella stagione fredda, ha la
discutibile abitudine, entrando in un locale, di non chiudere la
porta, può capitare di sentirsi rivolgere la seguente domanda (tra lo
scherzoso e lo sferzante): <<Were you born in a barn?>>.
E cioè: <<Sei nato // Lei è nato (per caso) in un ...
capannone agricolo (privo, quindi, di porte)?>>.
|
 | 9.
Stando alle
cronache dei giornali, nel suo pellegrinaggio (vi ho risparmiato
l'aggettivo "storico": vi siete accorti? Con i tempi che
corrono forse è consigliabile farne un uso un po' più parco. Fine
della micidiale parentesi) a Gerusalemme nel 2000, a Giovanni Paolo II
fu riservata un'accoglienza non certo glaciale, ma neanche
particolarmente calorosa: tiepid(in)a, insomma.
In sintesi: com'è stata l'accoglienza del papa da parte delle
autorità religiose e politiche israeliane? E' stata forse fredda? No.
E' stata allora calorosa? Neppure. E' stata tiepida, ecco.
Formulata in tedesco, la questioncella permette di utilizzare un
discreto Wortspiel (della serie nomen-omen). Il
cognome del Rabbino capo di Gerusalemme è infatti Lau. E lau
in tedesco significa tiepido.
War der Empfang kalt? Nein.
War der Empfang warm? Nein.
DER EMPFANG WAR LAU.

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 | 10.
...
Quanto ai giochi di parole che si scambiano gli uni con gli altri con
gaiezza e allegria modeste, sono propri della virtù detta dai Greci eutrapelìa,
e che noi possiamo chiamare buona conversazione; con essi ci si
diverte decentemente e piacevolmente intorno alle frivole occasioni
fornite dalle imperfezioni umane. [...] San Luigi [IX, re
di Francia], allorché i religiosi volevano parlargli di cose sublimi
dopo il pranzo, diceva: <<Non è tempo di raziocinare, ma di
ricrearsi con qualche facezia e arguzia...>>.
(dalla Introduzione alla
vita devota di S. FRANCESCO DI SALES (1609) - III parte, cap 27)
|
 | 11.
Jacopone da
Todi esprimeva tutto il suo ascetico disprezzo per la (vana-)gloria
mondana con questi due versi:
gloria mia, ti raccomando
al somier che va ragghiando
Glossario: ti
raccomando = ti affido_____somier = somaro_____ragghiando
= ragliando
Curiosamente, GLORIA e
RAGLIO sono inter-anagrammabili.
|
 | 12. E'
ricorrente nella Bibbia il concetto che gli "idoli" siano
qualche cosa di vuoto, di inconsistente, di impotente e di inerte.
Curiosamente, in inglese, il vocabolo che designa l'idolo (=
IDOL) e uno di quelli che esprime l'idea di vacuo, futile, inutile (=
IDLE) hanno praticamente la stessa pronuncia (àidl, più o
meno).
Insomma: an idol is an idle thing: i.e.: an empty, vain,
ineffective/ineffectual object or entity. 
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 | 13.
THE PASSION OF THE CHRIST
Leggo da qualche parte
(non ricordo se nel quotidiano "la Monarchia" o sul
[confratello] settimanale "l'Accelerato") che
nell'attribuire ai capi giudei la maggior responsabilità nella
condanna di Cristo - rispetto a Pilato - Mel Gibson avrebbe alterato
il dato storico. Il regista, almeno su questo punto
particolare, è comunque in buona compagnia. Giovanni 14,
11: <<Chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più
grande>> - dice, a Pilato, Gesù (che però non leggeva,
ahiLui, né "la Monarchia" né "l'Accelerato").
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 | 14.
LA SCORIA DELLA STORIA
<< Siamo
diventati [noi, apostoli del vangelo] come la spazzatura del
mondo...>> (S. Paolo, Lettera prima agli abitanti di
Corinto, capitolo IV, versetto 13).
Mettiamo che un giorno papa Wojtyla voglia esprimere questo concetto
in romanesco: dirà più o meno: << Noantri semo considerati
come 'a monnezza der monno...>>.
|
 | 15.
|
CLAUDIA 1 e 2
A pag. 27 de LA STAMPA del 13.03.04, un trafiletto riporta una
dichiarazione dell'attrice Claudia Gerini, che nel film The Passion
of the Christ di Mel Gibson impersona la moglie di Pilato.
Il mio è un personaggio che nei Vangeli non esiste - affermerebbe,
tra l'altro, la bionda e versatile artista. In realtà, il versetto 19 del capitolo 27 del Vangelo di Matteo è
tutto dedicato all'intervento (senza esito) della moglie di Pilato:
Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: "Non
avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno per
causa sua". Curiosità forse un po' frivola: altre fonti storiche riportano anche
il nome della moglie di Pilato: Claudia (Procula).
Suggestiva omonimia. Inutile osservare che il non essersi la
Gerini documentata con troppa diligenza sul suo personaggio non
significa nulla: l'interpretazione potrebbe essere - come sempre le
accade - più che pregevole.
Distinti saluti.
Barsanufio da Cuccurano

 | 16.
BUONA E CATTIVA IMMANENZA
Leggo sul "Corrierone"
di domenica 22.03.04 che Giordano Bruno sarebbe stato perseguitato per
aver scritto che Dio <<è dentro di noi più che noi siamo
dentro noi stessi>>. In realtà la frase è la traduzione -
fedele, ancorché non pedissequa - di una espressione di S.Agostino in
cui Dio viene detto <<intimior mihi intimo meo>>.
Il modo di intendere le stesse parole è, naturalmente, ben
diverso: in Agostino l'intima compenetrazione tra lo Spirito (di
Dio) e lo spirito (umano) salvaguarda la reciproca alterità. Nel
grande Omonimo dello storico Guerri, invece, no. S.P.Q.R.
P.S. - L'articolo a
cui mi riferisco è dell'acu[mina]tissimo Giulio Giorello.
(fra Barsanufio da Cuccurano)
|
 | 17.
Rimproverando l' "angelo" (probabilmente il capo
responsabile, il pastore, insomma il vescovo) della comunità
cristiana di Sardi, l'autore dell'apocalisse (capitolo III,
versetto 1°) usa un'espressione curiosa ed enigmatica insieme.
In italiano potrebbe essere resa così: <<Sei vivo di nome,
ma di fatto sei morto>>.
Nella versione latina - che ricalca letteralmente l'originale greco -
la frase suona: <<NOMEN HABES QUOD VIVAS, ET MORTUUS ES>>.
S.P.Q.R.
Ora è vero che il senso potrebbe essere semplicemente: <<Apparentemente
sei vivo, mentre in realtà (spiritualmente/pastoralmente
parlando) sei morto>>. La versione ufficiale della CEI, per
esempio, traduce: <<Ti si crede vivo e invece sei morto>>.
Ma a parere di altri esperti - ai quali sono modestamente tentato di
accodarmi - qui ci troviamo di fronte a una bonaria arguzia
onomastico-verbale. E' verosimile che il capo della comuntà di Sardi
avesse un nome (anagrafico, diremmo oggi) collegato al concetto di vita.
Se fosse stato un nome italico (improbabile), si sarebbe potuto
pensare a VITALE. Trattandosi invece di un nome quasi
certamente greco (o ellenistico), è ragionevole ipotizzare parole del
tipo ZOSIMO o ZOTICO (che in greco vuol
dire vivo, vivace, vitale e non "animalescamente
rozzo" come un italiano): da zoé = VITA.
|
 |
18.
Un verseggiatore secentista conclude un suo elaborato
sonetto dedicato alla Madonna non questo non ignobile spostamento
sillabico: Iddio nessun più di MARIA RIAMA.
|
 | 19.
ETERNO, TERRIBILE, VUOTO
Dunque, secondo una certa teologia avveniristica, il famoso inferno
esisterebbe, sì, ma sarebbe destinato a rimanere perpetuamente
"disabitato".
- Tutto insomma finirebbe a tarallucci e vino ?
- Beh, diciamo: a tarallucci e vin santo.
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 | 20.
LA PICCOLA
ILIADE NEOTESTAMENTARIA
L'eroe [Ettore] sconfitto dal semidio
[Achille]
<< Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo
palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più
forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale
confidava e ne distribuisce il bottino >>.
(Luca XI, 21-22)
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 | 21.
LA PICCOLA
ODISSEA NEOTESTAMENTARIA
L'inatteso ritorno del castigamatti [Ulisse]
<< Se un servo dicesse in cuor suo: "Il padrone
tarda a ritornare"; e cominciasse a percuotere i suoi compagni, a
mangiare e a bere e a ubriacarsi, arriverà il padrone nel giorno in
cui meno se lo aspetta e nell'ora che non sa e lo punirà severamente
e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano >>.
(Luca, XII, 45-46 e Matteo XXIV, 50-51)
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 | 22.
GIULIANO
CONTRO GIULIANO
Nel 362 d.C.
l'imperatore Giuliano - detto l'Apostata - emanò il celebre Editto sugli insegnanti. Esso stabiliva che gli
Autori della classicità greco-romana (pagani, naturalmente) non
potevano essere letti e commentati (se non a prezzo di un
comportamento ipocrita, indegno di un educatore) da coloro che non
credevano negli dei. Il provvedimento equivaleva a chiudere ai
cristiani le scuole e provocò le dimissioni di insegnanti illustri
(coraggio, Rocco!).
Qualche decennio più tardi lo storico Ammiano Marcellino - pagano di
24 carati - bollò l'editto come <<perpetuo obruendum
silentio>> (= degno di essere sepolto sotto la
coltre di un perpetuo silenzio).
Si noti che Ammiano era non soltanto pagano doc, ma anche
simpatizzante di Giuliano. Eppure questo editto - improntato a un plateale
spirito di intolleranza - gli appariva come una macchia indelebile nel
bilancio di una onorata carriera.
Curioso il fatto che, in una recente "riedizione" di questo
famigerato ostracismo - il "defenestramento" europeo di
Rocco Buttiglione - la parte dell'anti-Giuliano sia stata e sia
sostenuta da un "ateo devoto" che si chiama Giuliano.
Giulianone, per gli intimi.
(fra Spiridione da Mazzangrugno)
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 | 23.
Tanti secoli fa, un celebre (all'epoca, almeno) maestro di Teologia e
di Diritto, Simone di Tournai (Simon Tornacensis), in attesa di essere ricevuto in privata udienza dal Papa, dovette fare
una interminabile anticamera. Alla fine capì che, per riuscire nel suo
intento, avrebbe dovuto 'lubrificare' l'apparato burocratico con delle
opportune - oggi diremmo - bustarelle. La cosa lo
scandalizzò non poco.
<<Ma questa è simonia">> (cioè: traffico di cose
sacre) - pensò
rattristato. E così sintetizzò la deprimente esperienza con questo
slogan brillantemente sarcastico:
SIMON TORNACENSIS
NON POTEST ìNGREDI
AD SIMONEM PETRUM
NISI PER SIMONEM MAGUM. S.P.Q.R.
NB
- Versione-parafrasi (a
beneficio dei non latinisti di professione): <<Io,
Simone di Tournai, non posso essere ammesso alla presenza del
successore di Simon Pietro senza l'intermediazione di Simon
Mago, antesignano di tutti i simoniaci>>
|
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24.
DALLA GENESI ALL'APOCALISSE. Come
dire:
dalla creazione alla cremazione
|
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25.


jeszcze po śmierci przemawia 
NB - La frase
sopra riportata è tratta dalla Lettera agli Ebrei, cap. XI -
v. 4 e significa più o meno: " continua a parlare anche da
morto".
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 | 26.
NUMQUID ET VOS VULTIS ABIRE ?
VOLETE
FORSE ANDARVENE ANCHE VOI ?
Vangelo di Giovanni - cap. 6, 67
18.4.2005
- In una di
queste notti di Sede vacante ho fatto un sogno.
Siamo a
piazza San Pietro, straripante di pellegrini e di curiosi in attesa
che si affacci dalla mi[s]tica Loggia il neo-eletto Pontefice.
Tra la folla, migliaia e migliaia di giovanissimi, giovani ed
ex-giovani inalberano cartelli e striscioni recanti scritte enormi di
questo tenore:
SDOGANARE IL CALZEROTTO:
CHI LO VIETA E' UN GRAN
BIGOTTO !
IL CALZEROTTO
E' PECCATO
non
usarlo
LIBERO CALZEROTTO IN LIBERA CHIESA !
BENEDICI, PADRE SANTO, IL CALZEROTTO !
Il neo-eletto
finalmente compare. Vede i cartelloni. Vorrebbe dire
qualcosa, ma il vociare assordante dei dimostranti -
"Calze-rotto / sdoga-nato: // chi non l'usa
/ fa peccato !" - copre le sue parole. Si fa allora
portare un cartellone e vi fa scrivere sopra dal Camerlengo, a
caratteri ugualmente cubitali, il seguente slogan (formulato nella
lingua franca del mondo globalizzato):
MAKING LOVE IN
LATEX
=
MAKING LOVE TO
A LATEX 
[La
frase presenta una contrapposizione linguistica (with - to) che non ha
corrispondente in italiano. Un possibile equivalente quanto al senso
potrebbe essere il seguente: "Chi fa l'amore con il
calzerotto / fa l'amore con un calzerotto"].
I dimostranti,
delusi e imbufaliti, sciamano via rumoreggiando cupamente verso via della
Conciliazione
(ironia dei nomi), inalberando
altri cartelli con queste scritte:
VOGLIAMO PAPA // MARCO PANNELLA
!
W SUA SANTITA' //
MARCO GIACINTO 1° !
VOGLIAMO CAPEZZONE // CARDINALE
CAMERLENGO !
VOGLIAMO ZAPATERO // AL POSTO
DI NAVARRO VALLS
Adesso il silenzio regna sovrano sulla grande piazza.
A questo punto il
neo-eletto, con voce sottile ma ferma,
chiede
a quanti sono intrepidamente rimasti al loro posto (in tedesco,
ma guarda !):
<<
Wollt etwa
auch ihr weggehen ? >> 
A questo punto mi sono svegliato.
(Pier
Odoacre da Strozzacapponi)
|
 | 27.
Il sogno sopra
descritto si è puntualmente rivelato premonitore.
Quale sarebbe, secondo l'intellighentia laico-progressista, il
criterio per stabilire se il nuovo Papa è sulla via giusta e cioè di
apertura di credito illimitata alla cosiddetta modernità?
L'araldo del pensiero laico-progressista "L'Accelerato", non
ha dubbi al riguardo: la legalizzazione o meno dell'impiego di quella
macabra bambola gonfiabile (ridotta all'essenziale) che è il CALZEROTTO.
La foto e la didascalia sopra riportate ne sono l'eloquente
dimostrazione.
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28.
Se tutte le religioni si equivalgono, allora il Cristianesimo è, di
gran lunga, la peggiore di tutte.
(Barsanufio
da Cuccurano)
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29. CAVE
MULIEREM
- BEWARE OF [THE] WOMAN
(L'incantesimo numero 1...il pericolo numero 1...)
Cave a mulìere in omni casu:
oculos habet vocativos,
manus habet ablativas
et, si nimis eris dativus,
fiet tibi genitiva.
Tunc omnium eris nominativus,
sero tui accusativus.
S.P.Q.R.
Come dire: prima t'incanta
e poi t'incastra
incarta.
(don Natanaele Pistafitto, Memorie del seminario.
Con prefazione dell'Abbé Pierre e supervisione di
p. Fedele Bisceglia).
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30. Chi dice:
"Scrivo Dio (dio) con l'iniziale minuscola perché non credo in
Dio" dimostra la stessa alzata d'ingegno di chi dicesse: "Non credo
nell'esistenza di Pinocchio (pinocchio) e quindi lo condanno ad
avere l'iniziale minuscola".
LA FEDE NON
E' CREDULONERIA
(al contrario)
|
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L'atto di fede non
è mai qualcosa di ovvio o di scontato in partenza. In certi casi
esso è
anzi l'epilogo di un sofferto dramma intellettuale. Qui abbiamo
l'esempio di un futuro Papa e del suo degnissimo Maestro (che, tra
l'altro, non si è mai sognato di dire che l'Inferno è vuoto).
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31. MELISSA
P. SCRIVE A CAMILLO R.
Melissa P. ha scritto una lettera confidenziale (nonché aperta)
al card. Camillo R..
Titolo: In nome della frégola.
Corre voce che
la
vispa carusa
al cogito
adusa
stia lavorando a una vera e propria contro-enciclica in
latino (titolo: Deus concupiscentia est), con l'imprimatur
preventivo di Sua Santità Marco Giacinto
I e il nulla osta del card. Capezzone.
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32.

divites, plorate
Qualche giorno dopo il lancio di questo slogan, San Giacomo
viene a dar man forte ai compagni di Rifondazione: nella sua
Lettera, utilizzata - neanche a fare apposta - nella domenica
successiva, si legge questo perentorio invito: RICCHI,
PIANGETE ! (Giac. 5,1).
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33.
SESQUIPEDALE CERPELLONE
I curatori dello sceneggiato riguardante Papa Luciani hanno attribuito
al protagonista uno strafalcione di latino che non avrebbe fatto neppure
uno studentello di I ginnasio, tanto più se abituato a fare il segno
della croce in latino (come si spera fosse abituato a farlo il
Pontefice). La formula pronunciata dall'eccellente attore Neri
Marcoré - a conclusione, non si sa perché, della benedizione apostolica
che termina in modo diverso: ma passiamo oltre - è la seguente:
In nomine Patris et Filii et Spiriti Sancti
Spiriti:
avete capito bene.
Secondo gli autori del programma Giovanni Paolo I non conosceva neppure
la quarta declinazione latina: era fermo alla seconda.
P.S. - L'aspetto più
sconcertante della vicenda non è che nessuno dello staff fosse in grado
di rilevare lo svarione, ma che nessun giornalista né della carta
stampata né televisivo (il Gabibbo evidentemente dormiva) - salvo
improbabili sviste - abbia fatto cenno alla cosa.
(A onor del vero, un lettore - un lettore, si noti! - del quotidiano
la Monarchia ha rimarcato lo sfondone ed è stato perfino
pubblicato).
|
 |
34.
(pron. episteusen)
Secondo il Conte Attilio, questa parola tratta dal Vangelo di Giovanni -
XX, 8 - sarebbe stata tradotta in modo
errato dai cristiani che, oltre ad essere delle "teste di rapa"
nel campo dei saperi profani,
non sarebbero in grado di interpretare correttamente neanche i loro (cosiddetti) sacri testi.
Guardate adesso in faccia quest'altro vocabolo greco

(pron. epistēmē)
Come anche i non grecisti di professione ben sanno, il
significato di questo secondo termine è: conoscenza,
sapere, scienza (cfr. il noto vocabolo
"epistemologia"). Ora, l'ineffabile Conte Attilio,
orecchiando alla buona, è arciconvinto che il primo e il secondo
vocabolo siano apparentati; di conseguenza, stando al suo parere, il
vocabolo iniziale andrebbe tradotto, non credette (come si
è sempre fatto, fin dalla traduzione latina: credidit, ma
conobbe.
Lasciamo agli appassionati di greco la soddisfazione di gustarsi
l'involontaria barzelletta. Noi vi ritorneremo, a beneficio di quelli
che il greco non hanno potuto studiarlo, ma che - a differenza del
saputissimo Conte Attilio - si guardano bene dal mettere bocca in
questioni che ignorano.
(à suivre)
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35.
VA' CON DIO, VACONDIO !
Marta Marzotto - nata, come tutti sanno, Vacondìo - avrebbe affermato: "La
conversione di Guttuso? Tutte falsità.
Renato era un ateo granitico, la Chiesa lo voleva solo come
trofeo".
(il Resto del Carlino, 7-1-07 -
p.16)
Pare che l'anima del grande pittore sia apparsa in sogno
alla Marta Ottomarzo facendole questa affettuosa raccomandazione: "Martina
birichina, va' con Dio ! ".
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36a. "Ogni
scriba [= uomo di cultura, studioso, erudito] divenuto discepolo
del Regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo
tesoro cose nuovo e cose antiche".
(Vangelo di Matteo XIII, 52)
Toh ! Gesù prevede, nel suo Regno, un posticino - un bugigattolo,
uno stambugio, un sottoscala - anche per i "famigerati" intellettuali. Chissà se l'Ermanno Olmi di Centochiodi si è
mai imbattuto in questo passo evangelico. Chissà.
|
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36b. Se
Olmi ha inteso polemizzare, nel suo film, con il presunto intellettualismo
di Benedetto XVI, è cascato decisamente male. Sentite che cosa
scriveva, 36 anni fa, il teologo Joseph Ratzinger (non ancora vescovo):
Ancor oggi esistono, tranquilli e quasi senza voce,
coloro che credono con tutta semplicità e che anche in
questo momento di confusione realizzano la vera
missione della Chiesa: l'adorazione di Dio e la
sopportazione della vita quotidiana sulla base della parola del
Signore.
In altre parole: nell'ecclesiologia di Ratzinger l'ossatura portante
della Chiesa non è rappresentata da chi rumorosamente disquisisce
sul Vangelo, ma da chi silenziosamente lo vive.
(Serapione da
Forlimpopoli)
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37.
IL DRAMMA DELLA HACK
Osservare tante
meraviglie nel firmamento e non aver Nessuno a cui poter dire: "Sei bravo,
complimenti !".
Che malinconia !
- Ma non vedi come appare allegra e perfino ridanciana nei suoi
interventi televisivi?
- Appunto, appunto: questo è l'aspetto tragico.
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38.
Fine aprile 2007. Sub-continente indiano.
La comunità indù - che rappresenta la stragrande maggioranza
della popolazione indiana - ha reagito indignatissima contro il bacio
pubblico (passional-teatrale) di Richard Gere alla popolarissima attrice
locale: "Vergogna !".
Il solito moralismo sessuofobico della Chiesa cattolica. Vuoi
vedere che anche stavolta c'è lo zampino di Ruini e/o di Bagnasco?
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39.
CRISTO
SIGNORE O UN POVEROCRISTO ?

Abbiamo riprodotto il testo
di una riflessione contenuta in un foglietto di larga diffusione nelle
parrocchie, credo, di tutta Italia.
Il punto è il seguente:
"Accennando all'episodio dell'Esodo, Gesù intuisce che la sua storia
terrena potrebbe concludersi tragicamente e l'ultimo segno - la croce -
potrebbe diventare la definitiva testimonianza
dell'amore di Dio verso di noi".
"Intuisce CHE POTREBBE...":
ogni commento è superfluo. Il cristiano tradizionale era
convinto che Gesù di Nazaret - vero uomo e vero Dio - conoscesse con
certezza in anticipo l'evento della Passione. "Questo" Gesù si
limita a fare delle (pessimistiche) congetture.
Insomma: il Cristo
di Paolo Curtaz subisce una sostanziale decurtazione:
quella della sua onniscienza, in quanto Figlio di Dio.
(Barsanufio da Cuccurano)
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40.
QUANDO IL DENTE AVVELENATO
COSTRINGE A... [DE]RAGLIARE


Così, nell'ultimo numero
dell'Accelerato, a pag. 83, un articolista di cui, per carità di
patria, taceremo il
nome, si esprime a proposito del Gesù di Nazaret di papa
Ratzinger.
Ma, dal momento che l'autore si
occupa di un argomento squisitamente neo-testamentario, perché dovrebbe attribuire al termine
doxa un
significato che, nel contesto dei Vangeli, non presenta?
Ma la cosa più curiosa (o
deprimente?) è il fatto che tale vocabolo - accanto al significato
fondamentale di opinione - già in epoca classica presenta
anche quello di stima, fama, gloria.
A sostegno delle nostre affermazioni riproduciamo
il testo della voce in questione (doxa), come appare in uno dei più accreditati
dizionari di greco classico in circolazione.

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41.
SINE IRA AC STUDIO
Lo storico Sergio
Luzzatto, autore di una recente biografia di Padre Pio, rivendicando
un atteggiamento di spassionata obiettività storica, ha recentemente
affermato a una trasmissione di Radio 3: Padre Pio non fu soltanto un
burattinaio. Fu anche un
burattino.
Viva l'imparzialità ! |
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42. |
DEFENESTRARE
I CONTRASTI
(O I CONSORTI?)
Anfibologia
preterintenzionale?
Padre Roberto da Jesi
ha il dono di un'oratoria accattivante, vivacissima. Durante le sue prediche
è praticamente impossibile addormentarsi o sbadigliare. A volte, certe sue
uscite sono franc[escan]amente spassose. Recentemente mi ha messo di buon
umore il seguente passaggio involontariamente (o intenzionalmente? Ma!)
umoristico.
Care mamme, ci possono essere qualche volta degli attriti con i vostri
mariti. Niente paura: fateli volare dalla finestra!
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43.
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LA COSMONAVE
TERRA
Zeppa + cambio di
vocale & consonante esistenziali
Benedetto XVI ci ha
recentemente (29.11.2009 - I domenica d'Avvento) che siamo tutti sulla
stessa barca. Il concetto potrebbe essere espresso anche in questo modo
ruspante:
tanto il barone
quanto il barbone
(giusto o birbone)
trasporta l'unico
vecchio barcone.
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44. |
ANGLI SUNT? ANGELI SINT!
Zeppa... apostolica
Quando non era ancora papa, il futuro
San Gregorio Magno vide un giorno al Foro romano alcuni schiavi in vendita.
Chiese della loro nazionalità e gli fu risposto che erano Angli.
La sua reazione si espresse in questo calembour: "Sono Angli?
Non per nulla sono belli come angeli e meritano di diventare un
giorno coeredi degli Angeli". Eletto al pontificato, fu l'iniziatore
di una missione in grande stile tra gli abitanti, ancora pagani, dell'Anglia
(l'attuale Inghilterra).
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45. |
ANCHE IL PAPA CI Dà
RAGIONE
Nell'ultima domenica d'Avvento Benedetto
XVI ci ha ricordato che il Natale non è una Favola.
è, invece, un Fatto.
Un Fatto Quotidiano
- precisa Nazareno (omonimia casuale?) Padellaro.
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46. |
LA NUOVA GERUSALEMME
è
noto il passo evangelico in cui Gesù nomina, ripetutamente, Cesare
(nel senso di imperatore romano). Vi risulta che, nel Nuovo
Testamento, Nostro Signore nomini mai Roma? E se sì, in quale
passo?
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47. |
SECOLI BUI
Falso cambio di genere
Tutti sanno che in passato vi sono
stati, in seno alla Chiesa, momenti di grave decadenza spirituale e morale
che non hanno risparmiato gli stessi vertici. In quei periodi sono stati
creati cardinali soggetti del tutto indegni di questa carica (un nome tra
tutti: Cesare Borgia, detto il Valentino, figlio di papa Alessandro VI).
Filibustieri, molto più meritevoli della prigione che del cappello
cardinalizio; insomma: della galera più che del galero.
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48. |
IN PARTIBUS [NEO]INFIDELIUM
Anagramma apostolico
Benedetto XVI ha recentemente istituito
il Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione
(dell'Europa neo-pagana).
Si punta, insomma, da parte della
gerarchia ad una RINASCITA CRISTIANA del Vecchio Continente.
NB - A pilotare la complessa
macchina è stato chiamato l'omonimo del noto asso del volante Giancarlo:
Rino Fisichella.
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49. |
RIME SEGNALETICHE
Quando uscì l'enciclica di Giovanni
XXIII Mater et magistra, le varie correnti ecclesiali cercarono di
interpretarla ciascuna secondo la propria visuale.
Mater et magistra:
svolta a sinistra!
proclamarono i progressisti. I
conservatori replicarono: Vale la formulazione italiana. Perciò:
Madre e maestra:
svolta a destra!
La corrente intermedia corresse le
precedenti interpretazioni:
Guardare quel che c'è dentro:
restare al centro!
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50. |
IL VICARIO
Anagramma di investitura
Tu sei Pietro e su questa pietra
edificherò la mia Chiesa... A te darò le chiavi del Regno dei cieli: tutto
ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, tutto ciò che
scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli (Matteo 16,18-19).
Come dire:
i poteri di
Pietro
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51. |
SANTUARI COMPLEMENTARI
Chi va a Loreto e non vene a Sirolo
vede la Matre e non vede 'l Fiolo.
NB - Questa specie di giaculatoria ce la
ripeteva spesso nonna Filomena. Ella non era però in grado di capire a che
cosa in realtà si alludesse. Soltanto diversi decenni più tardi venni a
sapere che a Sirolo si venera una immagine del Crocifisso a cui è stato
dedicato anche un frequentato santuario.
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52. |
SCALA CREATURARUM
Anagramma teologico
Ripeteva spesso il venerando Barsanufio
da Cuccurano: Guardando il Creato, ricordatevi del Creatore.
Non lo dimenticare, figlio mio:
è l'Universo il
souvenir di Dio!
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53. |
CRISTIANOFOBIA
Il colpo più duro che l'umanità abbia
ricevuto è l'avvento del cristianesimo. Il cristianesimo è un'invenzione di
cervelli malati, un insieme di mistificazioni ebraiche manipolate dai preti;
la prima religione a sterminare i suoi avversari in nome dell'amore; è
intollerante, inganna il popolo, contraddice la ragione e il progresso
scientifico; proclama un egualitarismo iniquo, diffonde l'idea pericolosa e
nociva dell'aldilà e di un Dio trascendente (in contrasto con la teoria
dell'Evoluzione); venera il volto contorto di un crocifisso; separa l'uomo
dalla materia, mentre non esiste alcuna frontiera tra l'organico e
l'inorganico. La chiesa cattolica, in particolare, non ha che un desiderio:
la nostra rovina.
Si chiede: chi è l'autore delle
precedenti affermazioni tra i seguenti quattro personaggi?
Voltaire, ERNEST RENAN, Friedrich Nietzsche, Adolf Hitler, Piergiorgio
Odifreddi
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54. |
RISPOSTA INCONSAPEVOLE
CERCO UN UOMO - avrebbe risposto Diogene a chi
gli domandava che cosa mai andasse cercando, con tanto di lanterna accesa,
sulla piazza d'Atene in pieno giorno.
ECCO L'UOMO - disse Pilato
alla folla mostrando Gesù dopo la flagellazione e la coronazione di spine (Giovanni
XIX, 5b).
NB -
è vero che il senso immediato
delle parole del procuratore romano è: Guardate il nostro personaggio...
guardate com'è ridotto... forse fate difficoltà a riconoscerlo. Ma una
interpretazione più profonda - presente perfino nel titolo di un libro di
Nietzsche - è legittima: ecco il prototipo dell'Uomo, l'uomo nella sua
interezza, l'uomo per eccellenza. Ce lo ha ricordato recentemente anche
Benedetto XVI in una delle sue riflessioni spirituali.
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55. |
EGO SUM VERITAS
(= io sono la verità)
L'interrogatorio di Pilato a Gesù si
conclude con una domanda - fatta evidentemente con animo scettico: chi la
pone non aspetta risposta e se ne va - che nella versione latina suona così:
QUID EST VERITAS? (= che cos'è la verità?).
Qualche devoto enigmista ha immaginato una frase di risposta, sempre in
latino, che rappresenta l'anagramma perfetto delle parole del
procuratore romano. Eccola:
EST VIR QUI ADEST
(= è l'uomo che ti sta davanti)
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56. |
LOST IN TRANSLATION
Amarcord riminese
Quando al Meeting di Rimini, nel 1987,
partecipò Madre Teresa di Calcutta (oggi beata), due cose - vista la mia
deformazione professionale di interessato alle curiosità linguerecce - mi
colpirono:
A - la nota espressione, molto
utilizzata dai pastori d'anime, la famiglia che prega unita rimane unita
presenta, in inglese, una particolarità che la rende anche più memorizzabile
ed incisiva: l'assonanza tra il verbo pregare (to pray)
e rimanere (to stay).
A FAMILY THAT PRAY(S)
TOGETHER STAY(S) TOGETHER
B - quando Madre Teresa esortò le
famiglie a consacrarsi to Sacred Heart [= al Sacro Cuore],
l'interprete - che, si vede, in vita sua non aveva mai sentito parlare della
notissima e popolarissima (per fortuna) devozione al Sacro Cuore (di Gesù) -
ebbe un momento di esitazione. Poi credette bene di cambiare quella - a suo
parere - "sconcertante metafora" in una espressione più accessibile (sempre
a suo parere) al pubblico. E tradusse: all'Amore celeste (o
celestiale, non ricordo bene).
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57. |
L'ARGUTO AUGUSTO
Zeppa anti-erodiana
Erode I detto il Grande - sì, quello
della strage dei bimbi betlemiti - era, per concorde testimonianza degli
storici, maniacalmente sospettoso. Per questo fece uccidere numerose
persone, anche stretti collaboratori e perfino parenti: tra cui la moglie
Marianne e un figlio. A commento di quest'ultima "prodezza", l'imperatore
Augusto (della cui protezione Erode astutamente fruiva) una volta ebbe a
dire che avrebbe preferito essere il porco (hys, in
greco) di Erode piuttosto che suo figlio (hyós). Erode
infatti, in quanto ebreo, non poteva macellare (per cibarsene) maiali;
mentre non aveva lo stesso riguardo per i figli.
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58. |
UN INVITO E UN AUSPICIO
Cambio di doppia natalizio
Per un mondo sereno,
più gioioso, più ameno:
affanniamoci meno,
azzanniamoci meno.
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59. |
VI ANNUNCIO UNA GRANDE GIOIA
Anagramma da presepio
Che non si
debba mai dire di nessun cristiano: è una persona retta, ma tetra
(p. Barsanufio da Cuccurano).
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60. |
LA SUPER-CREATURA
Sinonimia ascensionale
Creando il Mondo, Dio vi ha lasciato la
sua orma.
Creando l'uomo, vi ha lasciato la sua
impronta.
(p. Ermenegildo da Montespertoli)
Soluzione al n. 2 -
assisti, Assisi Soluzione al n. 3 - orbi
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