XIII - GHIRIBIZZI LINGUERECCI: tra divertissement  nonsense

 

 

 
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1.                                  PUN, PAN, PEN, PIN, PON-PON

Modesto

divertissement intorno

al vocabolo PUN

 

E adesso, signore e signori, vado a presentarvi una padella(ta) (= pan, panful), anzi un barchino  (= punt) di vocaboli inglesi, apparentabili - per un verso o per l'altro - al termine PUN (= gioco di parole).

Facciamo una panoramica (= let us pan) su queste espressioni.

Tutti (o quasi) fanno, almeno qualche volta, ricorso al PUN: dal punk, che frequenta il pub, al pundit (= intellettuale indiano) che vive nel Punjab (= regione dell'India): il quale a volte si serve del PUN come se fosse un jab: per mettere ko l'avversario.

Sì, perché, accanto al PUN pungente come uno spillo (= pungent like a pin), esiste anche quello simile a un pugno nello stomaco (= punch) o addirittura ad un'arma da fuoco (=gun). E, allora, si salvi chi può!

Ma c'è anche, per fortuna, anche il PUN saporito e nutriente come una focaccina (= bun) o stimolante come un ponce (= punch, di nuovo). Il PUN  dovrebbe procurare, ad ogni buon conto, un certo divertimento (= fun): diversamente, non funziona (= it doesn't run).

Vi è il PUN innocente e onesto, quello che non metterebbe a disagio neppure una monaca (= nun). E vi è, all'estremo opposto, quello gratuitamente e sguaiatamente volgare. In questo caso: pun = pus (= pus, appunto). Puniamone gli autori (= let us punish them), non concedendo loro il minimo spazio!

In casi eccezionali, quando rappresenta quasi il distillato di altissime meditazioni (Platone, Agostino, Heidegger...), il PUN potrebbere essere addirittura paragonato ad un (piccolo) sole (= sun) che rischiara le intelligenze. Concetti, questi, non certo alla portata di qualunque mocciosetto (= pup); che, difatti li ignora tranquillamente. Il PUN richiede, in ogni caso, una certa agilità mentale: è come un colpo al volo (= punt, di nuovo) che si assesta al pallone dell'argomentazione.

 

E come vi sono dei pen-friends (= amici per corrispondenza) e dei pen-clubs (=circoli di scrittori), perché non potrebbero esserci anche dei PUN-FRIENDS e dei PUN-CLUBS ?

E perché dovrebbero esserci soltanto dei punk fans ? I PUN FANS non avrebbero, pure loro, diritto di esistere? 

 

In fede

Peter Pun   

 

 
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2. Tra le battute qui raccolte ve ne sono anche

 

(criticoni permettendo)

di apprezzabili. Insomma

(femministe permettendo)

con i baffi: battute baffute.

E ve ne sono di così così: battute battibili(ssime).

Come non mancano - la stragrande maggioranza,

assicurano anzi i malevoli - battute

che andrebbero buttate.

(Con materiali assortiti del genere, del resto,

è regolarmente fatto, amico lettore,

ogni libro).

 

Come avrà già capito chi viene dal liceo, ho tentato di rifare il verso (in prosa) al collega Marziale. Il quale, svariati decenni or sono, scriveva:

 

SVNT BONA, SVNT QVAEDAM MEDIOCRIA, SVNT MALA PLVRA QVAE LEGIS HIC: ALITER NON FIT, AMICE, LIBER.                S.P.Q.R

(Ho avuto la sfrontatezza di cambiare una parola: quella in corsivo).

 

A beneficio di chi si trova più a suo agio con le lingue moderne, ecco l'equivalente in global language:

 

There are good things that you read here, and some indifferent, and more bad. Not otherwise, dear friend, is a book made.              

 

E - crepi l'avariza - in francese:

 

Tantôt bonnes, tantôt passables, plus souvent mauvaises, telles sont mes épigrammes: un livre, cher ami, ne se fait pas autrement.           

 

 
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3.                                Buon sangue non mente 
                                                        (brrrrrr)

 

Il sig. De Precisettis vede tornare mogio mogio da scuola il proprio rampollo.

- Papà, sono stato redarguito dall'insegnante.

- Redarguito? Su, non essere così approssimativo. Di che cosa si è trattato esattamente? Di un rilievo? Di un rabbuffo? Di un rimbrotto? Di un richiamo? O di un vero e proprio rimprovero? O di una riprensione? O di una rimostranza? O, invece, di una reprimenda? O, magari, di una rampogna, se non addirittura di una requisitoria?

- Acqua, papà, acqua e ancora acqua. Si è trattato, a voler essere rigorosi, di una ramanzina.

 

 

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4.     Strampalata (dis)avventura all'ombra delle Piramidi 
                                                   
(estate '94)

 

In compagnia di Gianni, detto Pilo

(il sondaggista - principe del Polo),

volendo il corso risalir del Nilo,

un battellino al Cairo presi a nolo.

A un tratto sobbalzai: Sandrocchia Milo

<<Ciro! Ciro!>> - strillava, accanto al molo;

tanto che del discorso persi il filo,

quasi Chiron vedessi, o Nesso o Folo.

 

 

 

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5. L'estate scorsa mi trovavo a Budapest. Entrato in un locale caratteristico, una specie di bettola o taverna, ho espresso a voce alta un apprezzamento che - nelle mie intenzioni - era decisamente positivo: <<Qui tutto è rustico, tutto è ruspante!>>.

Il proprietario lo ha scambiato per una critica e, sbraitando come un ossesso, mi ha cacciato fuori (non dico a pedate, ma quasi). Inutile dire che mi sono sentito vittima di una vera e propria ingiustizia, di un autentico sopruso.

Sgradevole esperienza, riassunta in questi quattro versucci:

                                                       Duplice cambio di iniziale

 

PER UN RAPTUS D'  XXXXXXX

DEL PADRON DI UN'  YXXXXXX,

HO SUBITO UN'  ZZZZZZZZ

LAGGIù, IN TERRA D'  KZZZZZZZ

NB - La soluzione in fondo alla pagina.

 

 

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6. è a tutti nota la profonda stima e simpatia reciproca che lega Claudio Abbado e Riccardo Muti. Ma se un giorno uno dei due dovesse rivolgere all'amico-rivale un appunto piuttosto pungente, il titolo a effetto sarebbe bello e pronto:

 

BACCHETTA  BACCHETTA  BACCHETTA

 

E se la critica fosse particolarmente pepata, la formulazione potrebbe essere la seguente:

 

SUPERBACCHETTA  SUPERBACCHETTA  SUPERBACCHETTA

 

 

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7.                                        Siamo pratici, signori !

Viveva alcuni secoli fa, a Firenze, una fanciulla di condizioni modeste, ma di aspetto molto avvenente. I giovani rampolli delle famiglie più facoltose facevano a gara nell'inviarle a casa mazzi di rose, fasci di rose, ceste di rose. Il papà (pardon, il babbo: siamo a Firenze) della giovane, uomo molto pratico e abbondantemente provvisto di 'spiritaccio' toscano, un bel giorno affisse sulla porta di casa un cartello con la seguente scritta a caratteri di scatola:

 

NON  FIORI

MA  FIORINI !

 

                                                       Variante del precedente


-
Un tale, povero in canna (un morto de fame, direbbero a Roma), aveva una figlia molto giovane e molto bella. Ogni tanto i giovanotti danarosi della zona scaricavano davanti al suo abituro carrettate di magnifiche rose. Ma queste non si mangiano. (Si potrebbero al più rivendere, ma ci vuole la licenza; e poi non sarebbe carino).

Fu allora che il nostro uomo ebbe una pensata: sulla porta del suo tugurio scrisse a caratteri cubitali:

 

NON  ROSE

MA  ROSETTE !

 

 

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8.                 Visita inaspettata, ma sempre gradita
                                      
Bisenso

 

Sul vano della porta, ecco,  xxxxxxx

di mio figlio il padrino: "Ciao,  xxxxxxx !"

NB - La soluzione in fondo alla pagina.

 

 

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9.                                           Ospitalità sospetta
                                    Cambio di iniziale

 

Disse, a una mosca che passava, un  xxxxx:

<<Vuoi entrare e servirti del mio  yxxxx ?>>

NB - La soluzione in fondo alla pagina.

 

 

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10.                                         Colloquio romantico
                                  
Cambio di consonante

 

Il Rospo:   << Perché sei  xxxxxxxxxx ? >>

La Principessa:   << Perché sei  xxyxxxxxxx ! >>

NB - La soluzione in fondo alla pagina.

 

 


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11.                                             Chi sposerebbe chi ? 
                                   (ovvero: l'utilità delle declinazioni)

 

Sposerebbe attempato assai abbiente

teen-ager chic assai, nullatenente.

 

 

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12.                                                   Talenti e talenti

 

Diceva Lino Banfi a Carlo Croccolo

(io son della medesima opinione):

<<Chi della Matematica ha il bernoccolo,

in Italiano spesso è un broccolone>>.

 

 

 

 

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13.                 Tra il romantico e il  mercantilistico

Giulietta e Romeo decidono di vedersi - di nascosto dai genitori, notoriamente contrari al loro fidanzamento - in un certo angolino appartato di Verona. Ma Giulietta si fa desiderare: tarda oltre il previsto (si è imbattuta in una manifestazione di aderenti alla Liga Veneta, capitanati da Buson: ma questo Romeo non lo sa). Quando finalmente la fanciulla arriva all'appuntamento, il giovane - che parla correntemente l'inglese: ne fa fede il noto dramma  Romeo and Juliet - la rimprovera dolcemente:
<<TIME IS MONEY, HONEY !>> (= il tempo è denaro, tesoro).

 

 

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14.                             Romanticismo e contabilità

 

Due cuori e una capanna.   Come dire: L'AFFETTO E L'AFFITTO.

 

 

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15. Le cinque vocali della ...  fanta (o finta?)-conoscenza

 

A  come astrologi        come indovini

come esoterici        come occultisti

come ufologi

 

A proposito di ufo: una volta i buontemponi si divertivano a creare allarmismo gridando: <<Al lupo! Al lupo!>>. Oggi invece potrebbero gridare: <<All'ufo ! All'ufo !>>.

Alcuni addirittura - e non alludo solo ai cinematografari, "ci marciano". Meglio: ci campano. Con un filino di malizia  si potrebbe dire: c'è gente che mangia a ufo alle spalle degli ufo. O anche: vive a sbafo a spese degli ufo.

 

 

 

 
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16. Qualche decennio fa, il mega-direttore del famoso iper-quotidiano La Monarchia (è-un-genio!)  volle infiorare uno dei suoi autorevoli pronunciamenti con una dotta citazione classica: <<Parturiunt montes, nascetur ridiculum (sic!) mus>> (= partoriscono i monti, nascerà un ridicolo topolino).

Pare che dai Campi Elisi, a stretto giro di posta, gli sia pervenuto il seguente laconico messaggio (mittente: Q. Horatius Flaccus):

 

MVS  MAS  EST     S.P.Q.R

 

Trad.: topo è maschio. Cioè: la parola 'topo' è in latino di genere maschile, non neutro. (Quindi: ... nascetur ridiculus mus).

 

NB - A onor del vero, un'attenuante il Barbapapà nazionale ce l'avrebbe: in latino, infatti, la maggior parte deimonosillabi uscenti in -us è di genere neutro; p. es.: crus, ius, pus, rus, thus...

 

 
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17.                                              Coppia di tabagisti
                                     
Cambio di iniziale

 

Lei che fumava da mattina a sera

fu soprannominata Ciminiera.

Lui fumava un po' meno; ed il  xxxxxxxxx

che gli viene appioppato fu:  Yxxxxxxxx.

 

NB - La soluzione in fondo alla pagina.

 

 

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18.                                   Attanagliato dal dubbio
                                   
Aggiunta iniziale

 

                                                 Scambio spesso, di Villaggio,

                                                 con l'altro personaggio:

                                                 quel che intreccia i suoi ditozzi

                                                 è il sor Fracchia oppur Fantozzi?

                                                 Quello con l'amante  xxxxxxx

                                                 è Fantozzi oppure  Yxxxxxxx ?

NB - La soluzione in fondo alla pagina.

 

 

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19. Vi è mai capitato di imbattervi in un programma politico valido nella sostanza e tuttavia esposto in un linguaggio privo di mordente, incapace di far presa sull'elettorato?

 

PIATTAFORMA  ECCELLENTE, MA REDATTA

IN UNO STILE SCIALBO, IN FORMA PIATTA.

 

 

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20. Non era il dito più veloce del West. Diciamo pure che era un dito mediocre. Lo si vide nel suo maldestro e fallimentare assalto al Mediocredito.

 

 

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21.                 Esperienze di un enigmista giramondo

 

Spesso ho incontrato indigeni indigenti,

debitori insolventi ed insolenti,

conviventi ovviamente conniventi,

pregiudicati assai spregiudicati

e disparati casi disperati.

E ho visto maggiorenti maggiorenni,

abbordar sedicenti sedicenni,

e i soliti furiosi contendenti

colpirsi con dei corpi contundenti.

 

Bando agli scherzi: torniamo seri.   Non più tardi del 31 giugno u.s. un artigiano astigiano si è sposato con una maestrina mestrina.  Officiante del rito un domenicano dominicano.  Testimoni per lo sposo uno spazzino spezzino e un fantino faentino.  Testimone per la sposa una cubista cubana  (dopo la defezione di una regina reggina). Invitati di riguardo: tre inviati speciali.  Invitati d'onore: quattro partigiani parmigiani e cinque istrioni istriani.  Auto-invitati abusivi: due farabutti, travestiti da marabutti.

 

 

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22.                                                          HERE LIES
                                                       A MAN WHO NEVER
                                                      DID ANYTHING ELSE
                                                         DURING HIS LIFE            

Questa potrebbe essere l'epigrafe tombale, indifferentemente, di un emerito poltrone come di un bugiardo matricolato. Due infatti sono le traduzioni possibili:

 

a) QUI GIACE UNO CHE NON HA MAI FATTO ALTRO IN VITA SUA

b) QUI DICE BUGIE UNO CHE NON HA MAI FATTO ALTRO IN VITA SUA.

 

PP (= postilla pedante) - Certo, l'omofonia tra to lie/giacere e to lie/mentire è una delle più curiose della lingua inglese (non vale, si sa, per i tempi del passato). All'origine troviamo due ben distinti termini germanici: gli stessi che hanno dato origine ai due (distinti, ancorché assonanti) verbi tedeschi liegen/giacere e lügen/mentire.

Qualche anno fa, alla Mostra cinematografica di Venezia 2000,  è stato presentato un film con un titolo di suggestiva ambivalenza: What lies beneath (= che cosa ci sta sotto. Che bugie si nascondono sotto).

 

 

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23.                                            Il dente di Dante

 

Venedico se' tu Caccianimico (Inf. XVIII, 50)

 

E se' Alessio Interminei da Lucca (Inf. XVIII, 122)

 

Dante artiglia, Dante addenta, Dante perfora.

Dante conficca implacabile i suoi canini nel nocciolo duro dell'identità individuale dei suoi personaggi. Come fa Ugolino col teschio di Ruggeri (Inferno XXXIII, 78).

 

 

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24.                           Il mondo è bello perché è vario

 

- Tuo papà cosa fa?

Mio papà fa il parà.

- Il mio no. Fa il pascià:

me l'ha detto mammà.

 

 

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25.                               Montagne di vuoti a perdere

 

è facile osservare che, nelle discariche dei rifiuti, la parte del leone la fanno i contenitori... svuotati. Come dire: mucchi di recipienti, vagoni di scatole, tonnellate di lattine. In inglese:

 

LOTS OF POTS

VANS OF CANS

TONS OF TINS

 

 

 

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26. Vi trovate in un ristorante inglese e volete farvi portare dell'acqua dal cameriere, usando modi spicci, sbrigativi, vagamente screanzati? Non avete che da gridare:

 

WAITER, WATER !

(= cameriere, acqua)

 

 

 

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27. Mettiamo che il cameriere sia un omonimo dell'on. Veltroni. Volete aggiungere un tocco di confidenzialità alla vostra cafonaggine?

 

WATER, WALTER !

(= acqua, Gualtiero)

 

 

 

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28. Siete figlio di mamma tedesca e volete farvi 'servire' del burro in modo simpaticamente (?) sgarbato? Gridate:

 

BUTTER, MUTTER !

(= burro, mamma)

 

 

Volete invece genericamente del 'foraggio'?

 

FUTTER, MUTTER !

(= del mangime, mamma)

 

 

 

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29.                    Dramma tra Fossombrone e Acqualagna

 

Un tizio un po' distratto (o poco furbo?),

mentre osservava la gola del Furlo,

fu derubato della sua bi-turbo.

Appena se ne avvide cacciò un urlo:

<<Perché non è scattato l'anti-furto?>>

E a terra s'accasciò: non resse all'urto.

 

NB - urto. In neo-italiese si direbbe 'shock'.

 

 

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30.                               Aristotele Onassis anni '60?

 

Di un grande uomo d'affari dall'attività dilagante, devastante (per la concorrenza) come un uragano, si potrebbe dire in inglese:

 

A TYCOON CALLED TYPHOON

(= un magnate chiamato ciclone)

 

 

 

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31.                                            Christina Onassis?

 

Corre voce che una ricchissima ereditiera sia esageratamente affezionata al suo caro paparino.

 

NE HO SENTITA, PUR DIANZI, UNA ASSAI BUONA:

LA FIGLIA DEL NABABBO è UNA BABBONA.

 

 

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32. Un pescivendolo esorta il proprio giovane aiutante a non allontanarsi così spesso dal bancone - ricorrendo, tra l'altro, ai più strani pretesti - per andare a divertirsi con i coetanei:

 

DON'T BE SELFISH: SELL  FISH !

(= non essere egoista: vendi il pesce)

 

 

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33. è noto che il grande poeta Ugo Foscolo - in conseguenza, anche, di certi suoi problemi caratteriali - visse in condizioni di estrema precarietà economica i suoi ultimi anni di esule a Londra.

                                                   FOSCOLO RIVISITATO


Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge
(l'umor ribelle ch'entro mi ribolle)
mentre il salvadanaio mi distrugge
mi ha ridotto a mangiar pane e cipolle

 

  salvadanaio: classico esempio di metonimia (o di sineddoche: gli specialisti si accapigliano al riguardo): il contenente per il contenuto.

 

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 34.                                       L'ILLUSTRE INTRUSO

- Umberto BOssi, Mario BOrghezio, Erminio BOso, BOBO Maroni, Bingo BOngo, Carlo BO...

- Un momento: che cosa c'entra Carlo BO?

- BOh!

 

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35. Pare - pare, ripeto: gli studiosi non sono concordi al riguardo - pare, dunque, che Giulio Cesare, da giovane, avesse una passione perfino smodata per i combattimenti tra galli (con relative scommesse); e pare che sull'argomento abbia addirittura scritto un opuscolo (andato purtroppo perduto): Il gallo da combattimento. In latino: De gallo bellico.


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36. Ormai da oltre un decennio la Spagna ha estradato in Italia Raffaella Carrà. Cosa aspetta l'Italia a estradare in Spagna Natalia Estrada? L'Italia, la Estrada, quando la estrada?

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 37.                                    TIFOSERIE INCROCIATE
                               
Blando scioglilingua

                                          Se Jovanotti incanta i ragazzotti,
                                            Ramazzotti incatena i giovanotti.
 

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 38.            DA UNA INTERVISTA VIRTUALE A DARIO ARGENTO

"... E adesso, per concludere, Maestro, mi permetta una domanda indiscreta, un po' delicata, un po' ... intima"
"Dica, dica pure"
"Ecco: avrei capito Crudelia, avrei capito Vampirella, avrei capito Morticia... Ma ASIA, scusi, Asia che c'azzecca?".


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39. Qualche anno fa è uscito negli USA un film intitolato Conflitto di interessi. Secondo le solite malelingue il film sarebbe stato commissionato al regista - Robert Altman - da Tonino Di Pietro personalmente, con queste testuali parole: <<Sfascialo, Robbè !>>.

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40. Un editore bandisce un concorso. Sarà assegnato un cospicuo (con la "c", una volta tanto!) premio a chi saprà escogitare la formula più stringata per esprimere il seguente contenuto di un libro in corso di pubblicazione: VITA PRIVATA DEL PIù CELEBRE ORATORE DELL'ANTICA ROMA.
Risulta vincitore un concorrente che propone come titolo sintetico onnicomprensivo una grande C . <<Effettivamente questa C esprime tutta l'essenza dell'argomento!>> - riconosce l'editore. E assegna il premio in palio; e a ragione // e ha ragione: perché?

La risposta si trova in fondo alla sezione.

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41. Non penso di far torto a nessuno dicendo che i due settimanali italiani di livello medio (nazional-popolare: alla Baudo, più che alla Gramsci) più diffusi, da parecchi decenni, sono Oggi e Gente; così affini (gemelli, si direbbe) da essere alle volte confusi e scambiati l'uno per l'altro. entrambi fondati - se non ricordo male - da Edilio Rusconi:
Il fatto curioso è che se i due settimanali uscissero in Germania e conservassero (tradotto) il loro "nome", questo suonerebbe quasi identico:

                                       HEUTE  (= oggi) & LEUTE (= gente)

Un cambio di iniziale, del resto, già sfruttato da un notissimo proverbio tedesco:

                                  <<Morgen, morgen nur, nicht heute>>
                                        - sagen immer faule Leute

                             
(Domani, domani, non oggi
                                     - dice sempre la gente pigra)     

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42. Che cosa suggerisce alla persona mediamente colta il nome di Gauguin? Io penso: il fatto (per esempio) che il celebre pittore abbia soggiornato a lungo a Tahiti; il fatto che si tratti, per l'appunto, di un (grandissimo) pittore. Un'isola & un pennello, si potrebbe sintetizzare, ricorrendo ad un'ovvia simbologia.
Un eventuale biografo di Gauguin in lingua tedesca potrebbe adottare come titolo questa suggestiva aggiunta iniziale:

                                                    EINE INSEL
                                      
EIN PINSEL     

E cioè: UN'ISOLA, UN PENNELLO.

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43. Uno scolaretto torna a casa mogio mogio: ha rimediato, come al solito, un basso voto in italiano. Il papà gli fa capire di non essere per nulla contento.
- Ma come devo fare? Ma cosa devo fare? - piagnucola il bambino.
Il padre, sapendo benissimo che il ragazzo è tremendamente allergico ai libri, sbotta:
Lèggere, asino!

In tedesco, la risposta-ricetta del papà insoddisfatto darebbe luogo a un gustoso palindromo: LESEN, ESEL!   

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44. <<Come si chiamano in Italia quelle signore che mancano di fedeltà ai loro legittimi consorti?>>.  Formulata in tedesco, la domanda contiene già la risposta.    
- E sarebbe?  
- Per riguardo ai minori eventualmente presenti lasciamo che la trovino gli innamorati del tedesco.  


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45. A Torino c'è il carcere delle Vallette. A quando quello delle Veline? E delle Letteronze?
(Un decrepito nostalgico della Buoncostume).

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46. Quando il lombardo Sardanapalo assiste al derby Inter-Milan (o Milan-Inter, naturalmente), l'enigmista gongola: non capita tutti i giorni di vedere un

                                                         ASSIRO
                                        
A S. SIRO

Anagrammetto événémentiel (direbbero certi storici francesi) ti tutto rispetto.

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47.                                 LE MITICHE 12 IMPRESE
                                
anagramma

Eracle/Ercole: mitico realizzatore (performer!) ...

                                                       DI FATICHE
                                                       FATIDICHE


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  48.                    NERO WOLFE? MAIGRET?
                               
Cambio di consonante

Il potere lubrificante (per gli ingranaggi cerebrali) che può avere, in certi casi, un lento pranzetto. Il famoso detective, che si era inutilmente lambiccato il cervello per ore e ore per risolvere un caso complicato, sedutosi a tavola, ha la folgorazione giusta:

                                     UN BEL PIATTO DI GIALLO  XXXXXXX
                           
ED IL GIALLO - DI COLPO! - E'  XXXXYXX  !

NB - La soluzione in fondo alla pagina.

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49.                           LAMENTO DI APE STRESSATA
                              
Cambio di iniziale

                         
Per riempir quest' xxxxx
                                           mi son buscata un' yxxxx

N.B. - La soluzione in fondo alla pagina.


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50. Chi non conosce il duo Castellano-Pipolo, indimenticati autori, sempre in tandem (Cfr. Amurri e Verde ecc.) di soggetti e di testi umoristico-comici? Ebbene, pare (pare, ripeto) che, almeno in una occasione, Castellano abbia voluto scrivere un testo tutto da solo. Il titolo? Senza titolo. O meglio: SENZA PIPOLO.


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51. Al termine della penultima giornata del Campionato di calcio 1981-82 la Juventus e la Fiorentina erano a punteggio pari. Nell'ultima giornata la Juve batté l'avversaria di turno, mentre la Fiore non andò oltre il pareggio. Un giullare da tre soldi, scimmiottando una celebre ode del Carducci, confezionò il seguente

                                          
EPINICIO PINDARICO

                    
Rendi, Firenze bella, rendi omaggio
                                   della Juve ai campioni
                                   e reverente chìnati al passaggio
                                   di Giuàn Trapattoni.

                                   Lo scudetto conserva, o Juve forte,
                                   per anni, anni e anni:
                                   apri, regal Torino, apri le porte
                                   al Trapatton Giovanni!

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52.                                SCOLARETTO  IPERATTIVO
                        
Cambio di consonante a frase

                                              Sì, sta  xxxxxxx...
                                              però  x yxxxxx !

N.B. - La soluzione in fondo alla pagina.


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53.                                 BISENSO  PRO-MISTER

Un verso della celeberrima Canzone all'Italiana del Petrarca andrebbe affisso a caratteri cubitali all'ingresso del ritiro di Coverciano (e in ogni sede di ritiro delle varie squadre):

                   VOI  SIETE  OR  QUI:  PENSATE  ALLA  PARTITA !

N.B. - A beneficio degli eventuali antipetrarchisti: nel testo originale partita  significa "dipartita" (da questa valle di lacrime: siamo o no in Quaresima?), su cui sono invitati a riflettere (allegria!) i signorotti italiani litigiosi.


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54.           RETORICA (BOLSA) E PUREZZA IDENTITARIA

<<Un innesto, codesto, "un sapiente innesto", voi osate chiamarlo? No, signori, no e di bel nuovo no! Codesto non è un innesto, signori. Codesto è al contrario - sit venia verbo! - un incesto>>.

P.S. - Così, suppergiù, sarebbe suonato - nel Parlamento italiano dell'Ottocento - un possibile intervento avverso al 'trasformismo' di Depretis.

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55.                   NEL FAR WEST REGNA IL FAIR PLAY

             
SE IMBROGLI, IN QUESTI BAR, LA PAGHI CARA:
                            <<BARO INFAME, PREPARATI LA BARA !>>

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56.                             CINOFILI, MOBILITATEVI !
                   
Scambio di vocali + cambio di consonante

                                  Nessuno i xyxz della Xzxy  kkkkkkk:
                                  su loro incombe una crudele kkwkkkk

N.B. - La soluzione in fondo alla pagina.


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57.  Verso la metà degli anni Ottanta del secolo scorso, al liceo "Albert Einstein" di Rimini, la studentessa Laura Nappi di Viserba riassumeva la malinconica vicenda esistenziale della Monaca di Monza con questo agro-tenero, arguto epigramma:

          PER LA COLPA D'ESSER NATA
          LEI FINì DIETRO UNA GRATA.
          QUI, TRA REVERENDE MADRI,
          OR CONTEMPLA IL MONDO A QUADRI.

I
l suo insegnante di Storia, Latino e Italiano, il prof. Aristodemo de Prosdocimis di Roccapipirozzi (nostro assiduo collaboratore), pensò di "rispondere per le rime" con la tiritera che segue. (Va doverosamente premesso che Lara Nappi aveva come compagna di classe e di banco - nonché come indivisibile amica del cuore - la compaesana Fiorella Crosa, detta "Fiore").

                                  I

          PER VOLER D'UN PADRE MOSTRO
          LEI FINì DENTRO AD UN CHIOSTRO;
          DOVE, SENZA PERMANENTE,
          GUARDA IL MONDO CON LA LENTE.
          SENZA TACCHI E SENZA SPACCHI,
          OR CONTEMPLA IL SOLE A SCACCHI.
          NON C'è UN CANE A CUI SI AGGRAPPI
          ED INVIDIA LARA NAPPI.
          DICE: <<AHIMé, CHE VITA AMARA,
          COME INVIDIO NAPPI LARA!
>>.
          GEME; <<AHIMé, CHE VITA ACERBA!
          VORREI VIVERE A VISERBA:
          VISPA, LIBERA, GIOIOSA,
          CON L'AMICA FIORE CROSA:
          SEMPRE A ZONZO, A TUTTE L'ORE,
          SOTTOBRACCIO A CROSA FIORE!
>>.

                                 II

          MA UN PENSIERO LA CONSOLA:
          << LARA E FIORE VANNO A SCUOLA...
          CERTO, è UN CARCERE IL CONVENTO,
          MA LA STORIA... CHE TORMENTO !
          QUI MI SENTO IN SEPOLTURA,
          MA IL LATINO... CHE TORTURA !
          L'ITALIANO... CHE FASTIDIO !
          FIORE E LARA, NON V'INVIDIO.
          VI COMPIANGO, ANZI
>> - CONCLUDE,
          RINFRANCATA, SUOR GERTRUDE.

p.s. - Per la cronaca, la scolaresca accolse con un discreto indice di gradimento sia le strofette della compagna che la replica dell'insegnante. Qualcuno suggerì di sostituire al già espressivo tortura il più malizioso... rottura  (che ne è, tra l'altro, l'anagramma).



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58. Nonna Radegonda, a dispetto dei suoi 99 anni e mezzo, ricorda perfettamente i nomi non solo dei suoi numerosi figli, ma anche dei suoi numerosissimi nipoti e innumerevoli pronipoti. Di più: sa anche in quale località ciascuno/a  di essi/e  si trova al momento. Volete una conferma? 
Dov'è Lisa? A Pisa. Dov'è Ersilia? In Versilia. E Gina? In Cina (con Dina, Lina, Mina, Pina, Rina, Tina). Anna è a Enna (con Emma). Iolanda si sposta in continuazione tra l'Irlanda, l'Islanda e l'Olanda. E Ginevra?  - Scommetto che si trova a Ginevra... No: ha sbagliato treno ed è andata a finire a Losanna; dove, naturalmente, ha trovato Rosanna. E Marina? Immagino che sia a scuola... Sì, dovrebbe essere in classe. Purtroppo, spesso e volentieri, facendo onore (si fa per dire) al proprio nome, Marina... marina la scuola. Olga è in riva al Volga, Catia è sul Catria (nel pesarese). Gaia è a L'Aia. Ava è a Giava. Sara è a Zara (con Lara e Mara). Tosca è a Mosca. Danila, invece, è a Manila. Lidia in Libia (con Licia e con Livia). Mentre Vincenza è - naturalmente - a Vicenza, Tarcisio è a Tarvisio (nel trevigiano); Susan è in Sudan; Omar è in Oman. Inutile dire che Sofìa si trova in visita a Sòfia.
Tonino non può essere che a Torino. Rocco è a Recco. Cecco si sposta tra Recco e Lecco. Luca è a Lucca, Marco è nel parco, Carlo è sul Carso, Lino è a Luino, Michelino è a Nichelino (TO), Caterina è a Laterina (AR); però, di tanto in tanto, fa qualche capatina a Recanati per ricordare anche ai più distratti che il suo nome e quello della città leopardiana sono inter-anagrammabili.  Gino è al Giro  (con Ciro).  Livio, sempre indeciso, è ancora al bivio. Alessio è ad Alassio, Monica è a Modica (nel ragusano); Ivano è sdraiato sul divano. Ivan, invece, è in Iran. Renato è in Senato. Ugo è a Lugo (di Romagna). Cosimo fa la spola tra Osimo e Comiso. Giannicolò è sul Gianicolo. Alberto è in albergo. Tristano (W Wagner!) è a Oristano. Domizio (ma che nomi!) è al comizio. Tonio è al tornio. Romeo è al rodeo, Alvaro è al varo (di una fregata). Marino è nel mirino. Della mafia? Dei terroristi? Dei fondamentalisti? Della criminalità comune? No: delle sue innumerevoli ammiratrici. Per analoghi motivi, Alberta, che ha fatto ritorno da un'escursione nell'omonimo stato canadese, è continuamente allerta (nei confronti di troppo intraprendenti corteggiatori e spasimanti). Marilena si è definitivamente trasferita in una importantissima città della penisola iberica. Sì, Marilena è diventata, a tutti gli effetti, cittadina madrilena.
Tiberia (ma che nome per una donna! Il fatto è che, quando è nata, aspettavano un maschietto), Tiberia - dicevamo - trascorre l'estate in Siberia e l'inverno il Liberia. Emilio è ancora, purtroppo, in esilio.
E Arrigo dov'è? Dove sarà mai quel birichino d'Arrigo? Arrigo deve ancora nascere. La nascita è prevista tra un mese e mezzo (giorno più, giorno meno):  ARRIGO è in ARRIVO.   (Ed essendo, al momento, la più piccina, Alberta è all'erta).
Superfluo ricordare che Mariella si trova in vetta al Gran Sasso. Ma no, scherzavo: in vetta alla Maiella.
E sapete dov'è Federica ("affettuosamente" chiamata <<Federicaccia>> da alcune compagne)? Ebbene, Federic(ccia) è alla [sede della] Federcaccia: sta brigando per ottenere, lei così giovane, il porto d'armi. Chi si ostinerà a chiamarla con quell'antipatico peggiorativo farebbe bene a "cautelarsi" opportunamente...
Ah, dimenticavamo il più imprevedibile, ma anche il più abitudinario della brigata, Orazio. Nessuno sa dove si trovi al momento Orazio; ma si può star sicuri di una cosa: a pranzo ORAZIO sarà in ORARIO. In perfetto orario: più puntuale di un orologio svizzero.

Il caso di nonna Radegonda ci offre lo spunto per aprire interessanti problemi storico-biografici:

Il Bramante fu mai nel Brabante?
Il Sanzio fu mai nel Sannio?   (Siamo però ben sicuri che il Sanzio non fu mai a Bisanzio: non amava sfigurare).
Il Maratta fu mai a Marotta?   Non è improbabile: Camerano (AN), cittadina natale del noto pittore, dista dalla ridente stazione balneare pesarese appena 45 Km)
Il Basile fu mai in Brasile?
Il Parini fu mai a Parigi?
Il Pascoli fu mai ad Ascoli?


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59. Come distinguere - ci chiede qualcuno - Marco Rizzo da Marco Minniti ?

Rispondo: Non è facilissimo. E auguriamoci che Claudio Bisio non si dia alla politica...


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60. PER LA SERIE: BIO-BIBLIOGRAFIE ESSENZIALI

GABRIELE D'ANNUNZIO - Nato a Pescara nel 1863. Morto a Gardone nel 1938. Scrisse: 'A vucchella (= la boccuccia).


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61.                                   Aggiunta iniziale biconsonantica

Già da bimbetta, la famosa cantante XYZ dava impressionanti dimostrazioni delle sue eccezionali "doti vocali". Il commento unanime di familiari e vicini era:

                                                     Che xxxxx,
                                                     la yyxxxxx  !

N.B. - La soluzione in fondo alla pagina.



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62.                                       ALABARDE, ALALA' !

Abbiamo otto milioni di alabarde! - tuonò, rauca e possente, la boce del Buce.  (Grazie, Gadda!).


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63.             FATTI E DETTI DI MASOLINO E MASACCIO

                   
Diceva Masolino a ser Masaccio:
                                  <<Tu le pareti schìccheri a casaccio>>.
                                  Ribatteva Masaccio a Masolino:
                                  <<Tu scarabocchi come un mammolino>>.


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64.                         DANTE RIVISITATO DA MANFREDI

Uno dei tormentoni più fortunati di Nino Manfredi - accanto al celeberrimo Fusse che fusse la vorta bbona! - era il seguente:

                     Come diceva Plinio il Giovane a Plinio il Vecchio:
                     anche stavolta ce la siamo presa nel secchio.

Sulla scorta (e sulla falsariga) di questo tormentone manfrediano, proviamo a immaginare una rivisitazione virtuale, da parte del (SATUR) NINO nazionale, di una celebre terzina dantesca; questa:

                    così ha tolto l'uno all'altro Guido
                    la gloria della lingua; e forse è nato
                    chi l'uno e l'altro caccerà del nido
                    (Purgatorio, XI, 97-99)

Ed ecco come Manfredi avrebbe potuto "parafrasarlo" (e forse, chissà, l'avrà anche fatto):

                    così ha tolto il nuovo Guido al vecchio
                    la gloria della lingua; e forse è nato
                    chi a tutt'e due lo metterà nel secchio

P.S. - lo è ovviamente riferito all'... "ombrello di Altan".  Del resto molti ricorderanno la simpatica applicazione (con spiritosa deformazione finale) che Manfredi faceva a se stesso di Purg. III, 112 ss. : <<Io son Manfredi, // nepote di Costanza imperatrice ecc. ecc.>>.



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65. Musicalmente analfabeta: capacissimo di confondere una gavotta con una ciaccona, una sarabanda con una passacaglia.  Incredibile!


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66.

      DANTE ALL'AMATRICIANA

Inferno, X  42:  Chi fuor li maggior tui ?

Versione trasteverina:  E cchi sarebbeno l'antenatacci tua ?


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67.      PER LA SERIE: ARRICCHISCI LA TUA LISTA D'INSULTI  PRET-A-PORTER

Se siete stanchi di gridare al vostro avversario di turno: << VATTI A NASCONDERE, PITECANTROPO ! >>, potete sempre utilizzare la seguente variazione: << CHIUDI IL BECCO, PREOMINIDE ! >> (Sconsigliabile ricorrere al bisenso fin troppo corrivo: << Chiudi il becco, becco ! >>).

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68.                                      TEMA DI ATTUALITA'
                                              (Maturità 2004) - Scarto

Prendendo xxxyxx dallo xxxxx in mondovisione del popolarissimo "Pupone", il candidato esponga le sue personali, articolate riflessioini sulla coabitabilità, nello stesso soggetto, di eccelso talento e di raffinatissima cafonaggine.

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69.       INNO GUERRESCO PER LA CURVA SUD DI FORZA ITALIA

                                          Coi baffetti di D'Alema
                                          noi faremo spazzoloni
                                          per pulire la dentiera
                                          di don Silvio Berlusconi

                                          


N.B. - Dice: <<Perché spazzoloni ?>>. Ma non avete visto che dentatura da balena attribuisce al Cav. il vignettista Vauro?   (Non riesce, povero proletario tardo-marxista, a perdonargli un imponibile nettamente superiore al proprio).
       - La strofetta andrebbe cantata sull'aria di un noto slogan del famigerato Ventennio: << Con la barba di Bombacci // noi faremo spazzolini // per lustrare gli stivali // di Benito Mussolini >> .


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70. Tutti sanno che l'antichità classica venerava una divinità specifica addetta a propiziare la vittoria: la Nike dei Greci, la Victoria dei Romani. Non pare, invece, che nel panteon pagano esistesse una entità celeste preposta a consigliare la capitolazione o a consolare nella sconfitta. Parafrasando il Faro di Alessandria (Umberto Eco, naturalmente), potremmo dire che gli antichi non conoscevano IL NUME DELLA RESA.


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71.                     IDIOZIA IN FORMA DI SCIOGLILINGUA
                    
Cambio di iniziale & spostamento d'accento

Per il vincitore di una importante tappa di una gara ciclistica c'è in palio (pensate!) una monumentale alcova.  Taglia per primo il traguardo un corridore proveniente dalla lontana Lapponia, ma il premio viene assegnato - col consenso del vincitore - al secondo classificato, un corridore di Riga.  Commento del pubblico sconcertato:

                                    << Ma se un Xxxxxxx ha vinto il yxxxxxx,
                                      perché un Zzzzzzz ha preso il zzzzzzz ? >>

NB - Le lettere in neretto hanno l'accento
      - La soluzione (anzi: le soluzioni) in fondo alla pagina.


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72.                                                        May Dennis
                                                             play tennis ?    


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73.                              BATTIBECCHI  TRA  ENIGMISTI

 - Lei, signor Gregorio, non è che un gregario.

- E lei, signor Rinaldo, è soltanto un ribaldo.


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74. 
- Cadendo malamente, mi sono incrinato tre vertebre. Mi sento quasi nelle condizioni di un somarello.

- E perché, poi ? (Per questo motivo, soprattutto...)

- Il somarello deve portare il basto.  E io sono costretto a portare il busto.


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75. Da bracciante a manovale : nel mio piccolo posso dire di aver fatto carriera pure io.


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76.                                      THE  < R >  POWER  

La lettera   erre  [R,r]   sembrerebbe dotata di un particolare potere.  Malefico, purtroppo.
E infatti: chi di noi non preferirebbe di gran lunga aver a che fare con un tuffatore piuttosto che con un truffatore ;  con un pedone piuttosto che con un predonePreferireste che fossero sventate delle macchinazioni criminose o che venissero sventrate le vittime designate delle medesime?
Se foste un dirigente di impresa, preferireste avere un alto fatturato o un arto fratturato ?
Preferireste vivere a pigione - prospettiva non certo delle più allettanti - o  marcire addirittura in prigione ?  Preferireste avere uno sconto o uno scontro?    E' più nobile armarsi o amarsi ?
Spalare è altamente meritorio (specialmente dopo un'abbondante nevicata). Sparlare, un po' meno.
Preferireste avere dei campi o avere dei crampi ?
Preferireste dover affrontare un campo nevoso in tenuta sciistica o un capo nervoso in tenuta... lavorativa ?
Se un estraneo si rivolge a voi dicendovi "ehi, capo !", voi non fate una piega. Ma se lo stesso vi apostrofasse dicendovi "ehi, capro !", conservereste la stessa olimpica imperturbabilità ?
Meglio una fanciulla che fa uno stage (magari in modo assai disinibito) o una che fa una strage (in aggiunta alle sue ... disinibizioni)?    Insomma: meglio (meno peggio) Monica o meglio (meno peggio) Erica?


                           
Obiezioni

 "Ma io preferirei avere una casa allargata piuttosto che allagata !".

"Se uno mi presta del denaro mi è più simpatico di un altro che mi pesta un callo".

"E' meglio apprestare delle difese o appestare un ambiente ?".

"Meglio una corvetta che attracca  straccamente a un nostro porto o un brigantino che attacca  proditoriamente una nostra fregata?".



- Obiezioni accolte: le classiche eccezioncelle che confermano la regola.    
(O no ?)




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77.           PER LA SERIE <DISSONANTI ASSONANZE >

L'AMPIA  PIANURA, LA DISTESA  ESTESA.



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78.          PER LA SERIE   < CATENE ONOMASTICHE >

                                     

  


                                     Ariel     SHARON    Stone

                                      Ehud   BARA[C]K   Obama

                             [Gaio] Giulio   CESARE   [Ottaviano]  Augusto   

                                     Sergio   ROMANO   Prodi

                                     Carlo    ROSSELLA   O'Hara

                                     Luciano  VIOLANTE  Placido

                                     Muzio   SCEVOLA   Mariotti

                                     Luciano  MANARA  Valgimigli

                                       Sandra  MILO  Manara

                                    Horatio  NELSON  Mandela


                                  Ralph V.   EMERSON   Fittipaldi 


                               Henry  M.   STANLEY   Kubrick


                                      Rex   HARRISON   Ford

                                Pieter Paul   RUBENS  Barrichello


                                      Ciro   MENOTTI  Garibaldi

                                      
                                           pit    BULL   dozer


                               Emanuele  SEVERINO  Gazzelloni
                                      

                                    Martina  STELLA  Pende


                                      Piero  ANGELA  Merkel


                                  Rodolfo  VALENTINO  Rossi


                                    Nereo  ROCCO  Buttiglione


                                    Pippo   FRANCO  Califano


                                   Oreste   LIONELLO   Venturi


                                    Pino   DANIELE   Luttazzi


                                       Joe    DANTE   Alighieri


                                   George    MICHAEL  Jackson


                                     David   CAMERON   Diaz


                                        Elton    JOHN    Lennon


                                   Francesca   NERI   Parenti


                                        Franco    NERO    Wolfe


                                       Sergio   LEONE   Tolstoj

                                         Luca   TONI   Negri


                            Benedetto   MARCELLO  Mastroianni


                                     Ray      CHARLES   Dickens


                                          Carlo   BO   Derek


                                          Bo   DEREK   Walcott

P.S. - Forse non tutti ricordano che Derek Walcott è premio Nobel per la letteratura (annata 1992). Nessuno, viceversa, avrà dimenticato l'irresistibile Bo Derek di "10"; se non altro per le inconfondibili treccine alla Rudi Gullit.


                                        Laura   LILLI   Gruber

N.B.  - Laura Lilli è una valentissima collaboratrice del noto quotidiano La Monarchia   (nessuno è perfetto). Per l'ubiquitaria Teodolinda (Dietlinde)  Scavabuche (Gruber),  detta "Lilli",  ogni presentazione è superflua.

                                  

                                     Torri  GEMELLE  Kessler

P.S.                -  Ma non trovi un po' macabro l'accostamento ?
                     -  Per via delle Torri o per via delle Kessler ?



      
E per la serie [pro] nipoti e [bis] nonne: 

                                         
Jessica  ALBA  Parietti


                                    Salvatore  GIULIANO  Amato

N,B.  - L'accostamento è, anche in questo caso, puramente fortuito: nessuna allusione, insomma, al famoso raid effettuato "nottetempo" dal secondo, nel non troppo  lontano 1992, a carico dei nostri sudati conti correnti.


                                  Bambola    RAMONA   Badescu


                                        Lapo    GIANNI   Alfani


N.B. - Siamo, come vedete, in pieno Dolcestilnovo.  Lapo, tra l'altro, compare anche in un celeberrimo sonetto di Dante:

                                     Guido, vorrei che tu e Lapo ed io
                                     
un dì s'andasse a visitar lo zio



                                    Francesco   BRUNO   Vespa
             (per la serie   saldature autogene  //  connubi indissolubili)

 

                                      Enrico   PAPI   Berlusconi
 

                                           

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79.                       POSSIBILE INCIPIT DI UNA FIABA

In un orto, ai piedi di un orno, è sepolto un tesoro. A guardia dell'orto c'è un orco, a guardia dell'orno c'è un orso, a guardia dell'oro c'è un orbo  (meno male!).

     (à suivre)


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80.                              IRREQUIETEZZA ENDEMICA

                                         Il Paese è in gran subbuglio:
                                         ogni tanto un tafferuglio.
                                         Oh, che caos, che guazzabuglio!
                                         E' un Quattordici di Luglio?

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81. Quando al famoso generale romano vincitore di Attila la cognata regalò un bel nipotino, le gazzette dell'epoca (c'erano, c'erano!) titolarono la notizia con caratteri più che cubitali:

                                            
EZIO  E'  ZIO !

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82. Pare che. da ragazzotto, il famoso giurista Grozio fosse un grande scansafatiche (fanciullone e fannullone) e che si mostrasse piuttosto sgarbato verso il fratello di sua madre (che gli rimproverava quel difetto). Volete sapere qual era la raccomandazione più frequente della genitrice?

                                      << Grozio, Grozio, figlio mio,
                                       fuggi l'ozio, ama lo zio  ! >>

Alternata con questa:

                                      << Figlio mio, piccolo Grozio,
                                     lo zio onora e fuggi l'ozio >>.

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83.                           SUD   CHIAMA   NORD
                                    
PERDITEMPO ASTENERSI

                             <<  Potentino sposerebbe piacentina  >>


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84.                               DUBBIO LACERANTE

 
Ma AFEF, sul FALAFEL, paga l'IRPEF ?  E, soprattutto, fa qualcosa per l'AMREF ?

                                              

                              [Marco proverà a troncare la questione].


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85.  - Ma voi avete consapevolezza della vostra identità?  Ne siete fieri?
      -  Diciamo che stiamo diventandolo:  è una fierezza in fìeri.

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86.                                       Rimpatriata
                                      Cambio di vocale  nostalgico

                                     Ritrovarsi tra vecchi compari
                                  e scolarsi tre o quattro Campari.

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87.  Se il noto scrittore Nantas - l'unico in Italia ad avere quel nome - fosse in pericolo di annegare, che cosa dovrebbe fare un esperto nuotatore che si trovasse per caso nei paraggi? Semplice: gettarsi in mare con un unico obiettivo: 

                           Il  salvataggio  di  Salvalaggio


 

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88.           ESEMPIO  DI  PUBBLICITA'  AGGRESSIVA
                                      (si reclamizzano protesi acustiche)

                                          Che aspetti?  Sei vecchio,
                                          sei duro d'orecchio.
                                          Su, svégliati, compera
                                          il nostro apparecchio.


 

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89.                     ALLENATORE  NON  ALLEVATORE

                                                     
Il nostro mister
                                                   
ha pure un master

P.S. - Sappiamo benissimo che ci sono fior d'allevatori plurilaureati. Tradizionalmente però, anche se a torto, si associa la figura dell'allevatore a quella di un mandriano e non di un mandarino: in possesso, cioè, di invidiabilissime  qualità pratiche, ma teoricamente fermo a una dignitosa scuola dell'obbligo.


 

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90.                                           FANTACRONACA

M
e so vvisto a passà a Martufello...  tutto 'ngrifato.


 

bullet91.                                   IN FERIE NEL PUNJAB
                                                    Sciarada da relax

                                             
Seduto in riva all' Xxxx,
                                             
pescavo con la yyyyy.
                                             
Dopo mezz'ora ho smesso,
                                             
vinto dall'xxxxyyyyy

NB - La soluzione in fondo alla pagina.


 
bullet92.                CRUDELE  METAMORFOSI
                                    Scambio di vocali... un po' malinconico

                                     A quattr'anni sembrava un amorino,
                                    oggi, a quarantaquattro, è un omarino












Soluzione al n. 5 :    isteria, osteria; angheria, Ungheria.
Soluzione al n. 8:     compare  (bis).
Soluzione al n. 9:     ragno, bagno.
Soluzione al n. 10:   riluttante, ributtante.
Soluzione al n. 17:   nomignolo, Comignolo
Soluzione al n. 18:   racchia, Fracchia.

Soluzione al n.40:    C = CI = Cicerone senza ... cerone (= colto fuori dalla luce dei riflettori).
Soluzione al n.48:   risotto, risolto.
Soluzione al n.49:    arnia, ernia.
Soluzione al n.52:    attento, a stento.
Soluzione al n.56:    cani, Cina ___ invidia, insidia.
Soluzione al n.61:    ugola, frugola.
Soluzione al n.71:    Lappone, tappone; Lettone, lettone.
Soluzione al n.91:    Indo + lenza = indolenza

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